Viene curata per la scabbia ma poi scoprono che è allergica al bimbo che ha in grembo

Inserito in Salute | Scritto giovedì, 13 dicembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Durante la gravidanza viene curata erroneamente per una grave forma di scabbia. Solo dopo che nasce il suo bambino scoprono che la causa era proprio lui, era allergica al bimbo che portava in grembo

Una giovane madre che ha sviluppato un numero infinito di vesciche su tutto il corpo è rimasta scioccata di scoprire che aveva una rara allergia: era allergica al figlio che stava nel suo grembo. Zuleika Closs di 26 anni, di Falmouth, Cornovaglia, aveva bruciore e prurito su tutto il corpo quando era alla ventesima settimana di gravidanza. «Avevo come l’impressione che qualcosa strisciasse sulla mia pelle, ma poi è diventato insopportabile. In un primo momento le bolle sembravano orticaria ma presto si diffusero velocemente su tutto il corpo diventando di colore rosso scuro. La zona peggiore erano i miei piedi. Mi grattavo così forte che pezzi di pelle cadevano. Si stavano staccando come una buccia dall’arancia».

Dopo una cura di antibiotici e lavaggi con la lozione di calamina che i medici le avevano prescritto, diagnosticandole erroneamente un grave caso di scabbia, il suo prurito non accennava a diminuire. Le avevano anche detto di bollire e lavare tutti i vestiti e di mettere le scarpe in freezer, ma senza alcun risultato. «Sentivo così tanto prurito, mi grattavo anche nel sonno. Ero esausta e non sapevo come e cosa fare. Mi ricordo quando ero in piedi in sala d’attesa mentre aspettavo i medici e versavo fiumi di lacrime pregando che qualcuno mi potesse aiutare. Mi sentivo come se stessi sbattendo la testa contro un muro di mattoni, nessuna cura funzionava».

Il suo partner Nathan Darbyshire, di 23 anni che fa l’assistente alla poltrona, ha perso dei giorni di lavoro perché non voleva contagiare la scabbia ai colleghi e pazienti. Alla trentottesima settimana, la signora Closs entra in travaglio, ma racconta che aveva paura di prendere in braccio il suo bambino perché pensava che potesse infettare anche lui. Dopo che Emmanuel è nato, le vesciche sparirono, ma poi giorni dopo si ripresentarono.

Questa volta, andò da un altro medico che le disse di ritenere che avesse un disturbo auto-immune e che la causa era la gravidanza somministrandole una forte dose di antistaminici. «Non riuscivo a credere a quello che mi stava dicendo. Ero allergica alla mia gravidanza. Mi suonava troppo strano. E’ stato un sollievo perché a volte ho sentito che i medici pensavano che dovevo fare qualcosa per la mia pelle». Quattro mesi dopo, le vesciche stavano ormai svanendo, ma lei avrà le cicatrici per tutta la vita.

La signora Closs era affetta da Pemfigoide gestazionale (PG), che è stata causata dal tessuto della placenta che, entrando nel flusso sanguigno della madre, ha reagito con il suo sistema immunitario. Il PG è probabile che si presenti in forme ancora più gravi nelle gravidanze future di Zuleika che ha detto: «Io e Nathan ci sposiamo a maggio, ma dovrò trovare un vestito che copra le mie cicatrici. Il pensiero di avere un altro bambino in futuro mi terrorizza. A volte ho dei flash back della gravidanza, ma solo guardando Emmanuel, malgrado tutto il dolore che ho sofferto, penso che ne è valsa la pena».

Fonte DailyMail




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