Tutti abbiamo un gemello, la raccolta di foto di Francois Brunelle [FOTO]

Inserito in Arte, Cultura | Scritto venerdì, 14 dicembre 2012 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

L'incredibile dimostrazione fotografica di Francois Brunelle che a breve pubblicherà una raccolta intitolata "Non sono un sosia"

A prima vista, si tratta di un elegante set di ritratti di gemelli ma se si guarda più attentamente non lo sono. Nessuno degli individui catturati dal fotografo Francois Brunelle hanno legami di sangue, i loro volti però hanno caratteristiche molto simili. Il signor Brunelle, che vive in Québec, studia il volto umano da quando ha iniziato a fare il fotografo, aveva 18 anni ed eravamo nel 1968. Qui a destra ci sono Yves Megert (a sinistra) e Remi Bacone, nella foto a Ginevra, in Svizzera nel 2001

La raccolta, dal titolo “Non sono un sosia!“, offre una vasta gamma di persone che provengono da località diverse, dal nord America all’Europa, non si conoscevano e non sono parenti. Secondo il fotografo, i ritratti gli permettono di esplorare l’intima relazione tra i soggetti e come il fatto che sono notevolmente simili li può avvicinare. Il fotografo ha detto al MailOnline: «ho trovato i miei primi soggetti semplicemente attraverso le persone che conoscevo e che sembravano uguali. Poi, grazie ai mezzi di comunicazione, il mio progetto si è ampliati, sempre più persone si facevano avanti per prendere parte». Nell’immagine a destra: Edith Prefontaine (a sinistra) e Stefanie Tremblay foto fatta a Montreal nel 2001

Brunelle continua a cercare soggetti e invita la gente a farsi avanti mandando le loro foto, fino a quando non finisce il suo progetto il prossimo anno. Maggiori dettagli sono disponibili all’indirizzo brunelle.com . «E ‘un po’ un incubo per incontrare se stessi senza preavviso», commenta il fotografo.

 

Immagine speculare: Langlois Stéphane Morin (a sinistra) e Claude-Simon 

Remy Girard (a sinistra) e Gabriel Guibert

Marie Chantal (a sinistra) e Nancy Paul, a Montreal nel 2004, hanno anche il sorriso molto simile

Danielle Boucher (a sinistra) e Jovette Desmarais a Montreal nel 2004

Sarah Fournier (a sinistra) e Alan Madill a Toronto nel 2005

Simili anche nelle espressioni facciali Jean Vachon (a sinistra) e Jacques-Dominique




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