Razzismo, il viminale decide “il dirigente di Ps deciderà lo stop delle partite”

Inserito in Calcio, Sport | Scritto mercoledì, 09 gennaio 2013 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

In presenza di segnali di razzismo, l’arbitro investe il Dirigente del servizio di ordine pubblico, "unico responsabile della decisione di sospendere la gara"

In presenza di segnali di razzismo, l’arbitro investe il Dirigente del servizio di ordine pubblico, “unico responsabile della decisione di sospendere la gara”. Questa è la procedura per lo stop alle gare in caso di episodi di razzismo, decisa dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. L’Osservatorio, ha approvato all’unanimità una specifica determinazione, in quattro punti, dopo polemiche seguite all’interruzione della partita Pro Pratria-Milan.
In presenza di segnali di razzismo, intolleranza o antisemitismo, l’arbitro tramite il quarto uomo provvederà a investire il Dirigente del servizio di ordine pubblico, che è l’unico responsabile della decisione di sospendere la gara.

Lo stesso Dirigente, in presenza di espressioni di razzismo o intolleranza di particolare gravità, valuterà il non avvio o sospensione dell’incontro, anche temporaneamente, per consentire la diffusione di messaggi di ammonimento per le tifoserie, attraverso l’amplificazione sonora presente negli stadi. Il Gruppo Operativo Sicurezza, organizzerà delle esercitazioni finalizzate a testare il flusso delle informazioni, nonché la conoscenza delle procedure da parte degli steward e degli operatori delle Forze di Polizia. La Figc, di adopererà nelle attività di informazione-formazione sul tema, coinvolgendo gli Organismi federali competenti in materia e i soggetti ritenuti sensibili.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza diramerà una circolare nella quale saranno ribadite le procedure sopra indicate e le strategie di assoluta fermezza, finalizzate alla sistematica identificazione dei responsabili e alla conseguente adozione di provvedimenti. A cura dell’Osservatorio, saranno adottate invece campagne di prevenzione, in collaborazione con l’Oscad. L’osservatorio ha evidenziato come la stagione calcistica sia caratterizzata da “una ulteriore flessione degli episodi di violenza e che anche le manifestazioni di razzismo e intolleranza, da contrastare comunque con forza, assumono carattere episodico e sono sempre riferibili a ristretti gruppi, individuabili prevalentemente tra alcune tifoserie”.




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