Trovata neonata abbandonata in cassonetto

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto sabato, 19 gennaio 2013 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

E' una femminuccia, la piccola trovata abbandonata in un cassonetto, in una busta e sporca di sangue, è stata portata all'ospedale

L’assurda vicenda è accaduta questa mattina nel pieno centro di Bologna. Una neonata abbandonata in un cassonetto è stato trovata oggi a mezzogiorno in una via centrale di bologna, via Carbonara, traversa di via Goito, a due passi da via Indipendenza. La neonata, fortunatamente ancora viva, è stata portata subito all’ospedale Sant’Orsola. A chiamare i soccorsi sarebbe stato un passante spaventato da dei lamenti provenienti dal cassonetto. La piccola era contenuta in una borsa con degli stracci ed era tutta insanguinata.

Circostanze che non lasciano dubbi sul fatto che il parto sia avvenuto fuori da una struttura ospedaliera. Gli inquirenti sono al lavoro per risalire ai genitori e alle ragioni di un gesto comunque ingiustificabile. Il pm di turno, Stefano Orsi, ha aperto un’indagine per abbandono di minore. La squadra mobile della polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere e sta verificando quando era stato vuotato il cassonetto. “La Procura procede per tentato omicidio”. A comunicarlo è il procuratore aggiunto e portavoce della Procura di Bologna Valter Giovannini. “Quanto è avvenuto – prosegue – è un atto di grande crudeltà”. Giovannini ha anche invitato la madre del piccolo a “presentarsi al pronto soccorso per essere assistita, potendo ella stessa soffrire di postumi seri post-parto”.

E’ interventuo anche il vicario generale della diocesi di Bologna, mons. Giovanni Silvagni: “Non sappiamo che storia c’è dietro. Dispiace che le persone che fanno queste cose non sanno che in città,alla parrocchia di Sant’Egidio, c’è una culla termica, che ha la funzione proprio di accogliere i bambini che i genitori intendono abbandonare. Nel più assoluto anonimato e nella più totale sicurezza”. Un luogo protetto, dove viene subito attivato, spiega il sacerdote, il segnale per il pronto soccorso dell’ospedale ”e il bambino può essere salvato”.




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