Proseguono senza sosta i lavori per cercare di limitare le conseguenze negative della marea nera . La novità presentata dalla BP, come sottolineato dall’amministratore delegato Doug Suttles, prevede di guidare dei robot per inserire un tubo con una guaina di gomma nella condotta rotta della struttura, in modo da aspirare il petrolio in uscita e convogliarlo in una nave trivellatrice in superficie. L’operazione è partita la scorsa notte.
Diverse le reazioni nel mondo politico americano a fatti che rischiano ancora oggi di comportare delle conseguenze disastrose per il sistema ambientale statunitense. Sull’argomento si è scomodato anche il presidente Barak Obama, certo non colpito in modo positivo dallo scontro che si è registrato durante il Congresso tra i possibili responsabili di quello che può essere definito un disastro ecologico: “Devo dire inoltre di non aver apprezzato quel che considero uno spettacolo ridicolo nel corso delle udienze al Congresso su questo tema. Si sono sentiti dirigenti di BP, Transocean ed Halliburton accusarsi reciprocamente e puntare il dito per condannare qualcun altro”. Al momento, dunque, nessuno ha recitato il mea culpa per quanto avvenuto, ma soprattutto nessuno è stato in grado di proporre soluzioni efficaci per tamponare l’emergenza.
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