Disoccupato lascia un biglietto tra le pagine della Costituzione e si suicida

Inserito in Cronaca | Scritto sabato, 09 febbraio 2013 | Autore Fabiana Cipro | Commenta per primo

Prima di compiere il tragico gesto ha lasciato un biglietto sotto l'articolo 1 della Costituzione

Immagine web

Aveva raccolto dalle pagine della cronaca tutti i nomi di chi si è suicidato negli ultimi due ani, perché senza lavoro. Un lungo elenco di persone che hanno ceduto allo sconforto di una vita senza dignità, chi non ha lavoro “perde anche la dignità” di vivere una vita serena. Per ultimo ha scritto il suo nome, l’ultimo di una lunga serie e si è impiccato. Prima di stringersi la corda al collo aveva infilato il biglietto tra le pagine della Costituzione Italiana, sotto l’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“.

Lo ha trovato una settimana fa il fratello ma della vicenda non si era saputo nulla, non se n’era parlato fino ad oggi.  Giuseppe Burgarella, operaio, sindacalista della Cgil di 61 anni, ha scritto di suo pugno poche frasi: “Se l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, allora perché lo Stato non mi aiuta a trovare lavoro? Perché non mi toglie da questa condizione di disoccupazione? Perché non mi restituisce la dignità? Allora se non lo fa lo Stato lo debbo fare io“. Il disoccupato suicida era di Guarrato, 1.300 abitanti in provincia di Trapani. L’ultimo contratto di lavoro porta una data: il 2.000.




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