Piero Marrazzo nella bufera, si cerca un altro video hard

Inserito in Politica | Scritto domenica, 25 ottobre 2009 | Autore Daniele | Commenta per primo

Il video di circa due minuti che ritrae il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo con un transessuale potrebbe essere un estratto di un «girato» più lungo che durerebbe circa venti minuti. Agli atti dell’inchiesta comunque comparirebbe solo un filmato di due minuti, presumibilmente l’estratto dall’intero girato, nel quale si vede Marrazzo in compagnia di […]

Il video di circa due minuti che ritrae il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo con un transessuale potrebbe essere un estratto di un «girato» più lungo che durerebbe circa venti minuti. Agli atti dell’inchiesta comunque comparirebbe solo un filmato di due minuti, presumibilmente l’estratto dall’intero girato, nel quale si vede Marrazzo in compagnia di un transessuale, ovvero quello che nelle carte dei magistrati viene indicato col nome di Natalie.

Non è stato acquisito né dalla procura né dagli investigatori, al momento, il resto del filmato che sarebbe stato girato sia all’interno che all’esterno dell’appartamento di via Gradoli. In questa parte del girato le scene interne ritrarrebbero altri transessuali mentre quelle esterne si soffermerebbero sulla macchina di servizio riprendendo anche la targa. I due minuti di filmato, quelli sequestrati a Milano e secretati dalla magistratura, sarebbero stati usati dai carabinieri arrestati per vendere il video: una sorta di filmato promozionale utilizzato in tutte le fasi delle vari tentativi di trattativa per cedere il video alla stampa e agenzie.

In questa parte di video Marrazzo appare con un trans che altri transessuali, e lo stesso presidente della Regione, avrebbero indicato come Natalie ma sulla cui identità sono in corso accertamenti. L’intero filmato, secondo quanto si è appreso, non sarebbe stato girato a più riprese ma tutto insieme. Dal video intero poi i carabinieri arrestati avrebbero estratto un girato più breve. Dunque allo stato dell’inchiesta si parlerebbe di un solo video poi diviso in due tranche.

A difendere Marrazzo è intervenuto questa mattina il suo legale: «Non esiste nessun secondo video, tutto ciò che è accaduto, Piero Marrazzo, ormai privato cittadino e non uomo pubblico, lo ha raccontato alla magistratura e lo ha detto all’opinione pubblica». «La verità è stata consegnata alla magistratura e ogni altra ricostruzione verrà perseguita legalmente», aggiunge Petrucci sottolineando che ora «Marrazzo essendosi autosospeso è solo un privato cittadino che compare esclusivamente come parte offesa in un procedimento per fatti gravissimi». Un procedimento «dove sono indagati pezzi dello Stato deviati, ovvero i quattro carabinieri arrestati, accusati di reati gravi – conclude Petrucci – Come privato cittadino ora Marrazzo merita il rispetto della privacy e le sue vicende personali devono essere sottratte all’opinione pubblica».

Via | lastampa.it




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