La chiesa tedesca dice si alla pillola del giorno dopo

Inserito in Salute | Scritto sabato, 23 febbraio 2013 | Autore Vincenzo | Commenta per primo

Una decisione senza precedenti ha portato la conferenza episcopale ad approvare la somministrazione di farmaci che impediscano la fecondazione nei casi di stupro

I vescovi della chiesa cattolica tedesca aprono alla pillola del giorno dopo. Una decisione senza precedenti ha portato la conferenza episcopale ad approvare la somministrazione di farmaci che impediscano la fecondazione nei casi di stupro. A spingere per primo per il cambiamento nella politica della chiesa tedesca – scriveva a inizio febbraio Reuters – Joachim Meisner, cardinale di Cologna. Il porporato aveva deciso di permettere alle strutture sanitarie religiose di prescrivere la pillola dopo che due ospedali cattolici si erano rifiutati prescriverla alla vittima di uno stupro.

La decisione dell’arcidiocesi di Cologna, comunque importante, non è un’apertura a tutto campo alla contraccezione, bensì uno spiraglio aperto in casi estremi e solo per l’utilizzo di medicinali che impediscano la fecondazione. Al passo in avanti di Meisner si sono allineati oggi i vescovi tedeschi riuniti a Treviri. La spinta al cambiamento arriva infatti dopo il caso sollevato da una donna che si è vista negare la prescrizione della pillola del giorno dopo da due strutture sanitarie cattoliche di Colonia. Un fatto sul quale la Chiesa locale ha preso subito una posizione di severa condanna: «Quello che è accaduto ci mortifica profondamente», aveva detto il cardinale. E anche la conferenza episcopale aveva commentato con nettezza l’accaduto: la mancanza di fiducia nella istituzione ecclesiastica «dipende dai nostri fallimenti come Chiesa», era stato il commento.

«La decisione della donna colpita (da violenza) deve essere rispettata», ha spiegato il presidente della conferenza episcopale monsignor Robert Zollitsch. Anche dal Vaticano, comunque, arrivano voci non contrarie. «Quella dei vescovi tedeschi non è un’apertura alla pillola del giorno dopo, cioè alla pillola abortiva, ma semplicemente a un farmaco con effetto contraccettivo il cui uso, nei casi di donne che abbiano subito violenza, è ammesso e non comporta problemi morali poichè il tentativo di concepimento è ottenuto per mezzo della forza e non scaturisce da un atto di amore coniugale», dicono all’Ansa fonti della Pontificia Accademia per la Vita.




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