Blitz antimafia a Gela: Cosa Nostra e il calcio

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto lunedì, 24 maggio 2010 | Autore Piera | Commenta per primo

Nuovo blitz antimafia della Polizia di Stato, che  questa volta  ha interessato le zone di Gela, Caltanissetta, Chieti, Cuneo. Su richiesta della Procura della Repubblica e la Dda di Caltanissetta, il Gip del Tribunale ha emesso 7  ordinanze di custodia cautelare in carcere, a carico di affiliati alle cosche mafiose di “Cosa Nostra” di Gela, per i reati di tentato omicidio, […]

Nuovo blitz antimafia della Polizia di Stato, che  questa volta  ha interessato le zone di Gela, Caltanissetta, Chieti, Cuneo.

Su richiesta della Procura della Repubblica e la Dda di Caltanissetta, il Gip del Tribunale ha emesso 7  ordinanze di custodia cautelare in carcere, a carico di affiliati alle cosche mafiose di “Cosa Nostra” di Gela, per i reati di tentato omicidio, associazione mafiosa, lesioni aggravate, estorsione tentata e consumata, porto e detenzione abusiva di arma da fuoco.

Fra gli arrestati figura anche un medico che avrebbe fornito alla mafia informazioni sulle persone da taglieggiare e inoltre avrebbe dato la sua disponibilità per  rilasciare false attestazioni sul loro stato di salute.  Grazie alle indagini, che hanno preso il via in seguito ad un tentato omicidio avvenuto a Gela il 2 settembre del 1998, è stata scoperta un’organizzazione criminale che si aveva le mani negli appalti della mafia e sulla squadra di calcio gelese. L’ attentato del ’98 ai danni dell’ ingegnere Fabrizio Lisciandra, Presidente della squadra di calcio Juveterranova, era stato comandato dall’ allora capo mafioso della zona, Daniele Emmanuello, che voleva che Lisciandro lasciasse la società calcistica per imporre un proprio gruppo.




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