Sequestri di beni mafiosi in Calabria e Sicilia

Inserito in Cronaca, Primo piano | Scritto lunedì, 31 maggio 2010 | Autore Piera | Commenta per primo

La squadra mobile di Vibo Valentia sta eseguendo 14 fermi nei confronti di altrettanti affiliati alla cosca Lo Bianco. L’ inchiesta che ha portato agli arresti di questa mattina è  partita nel 2008,  quando un imprenditore locale ha denunciato un’ estorsione. I provvedimenti sono stati emanati dalla Dda di Catanzaro e l’ accusa per le 14 […]

La squadra mobile di Vibo Valentia sta eseguendo 14 fermi nei confronti di altrettanti affiliati alla cosca Lo Bianco.

L’ inchiesta che ha portato agli arresti di questa mattina è  partita nel 2008,  quando un imprenditore locale ha denunciato un’ estorsione. I provvedimenti sono stati emanati dalla Dda di Catanzaro e l’ accusa per le 14 persone è di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e detenzione illegale di armi. Tra le persone arrestate figura anche il boss della cosca, Carmelo Lo Bianco, 78 anni.
L’ inchiesta ha portato anche al sequestro di due imprese, una operante nel settore della pubblicità e l’altra in quello dei trasporti, che secondo l’ accusa erano gestite fittiziamente da incensurati, ma che in realtà erano di proprietà della cosca.

Intanto la Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato beni per un valore complessivo di 150 milioni di euro, riconducibili ad esponenti mafiosi delle “famiglie” Brancaccio e Porta Nuova, nell’ ambito dell’ operazione “Tifone”.  Il sequestro è stato effettuato su centinaia di immobili, conti correnti e quote di società, frutto di attività illecite e di riciclaggio.




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