Tremonti, tra la manovra finanziaria e i rapporti con Berlusconi

Inserito in Economia | Scritto lunedì, 31 maggio 2010 | Autore Pasquale | 1 Commento

Giulio Tremonti si dice ottimista per l’affermazione della manovra finanziaria che tanto sta facendo discutere negli ultimi giorni, ma allo stesso tempo rassicura l’intero elettorato sugli attuali rapporti con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sono importanti, in tal senso, le impressioni rilasciate dal Ministro dell’Economia al Corriere della Sera: “C’è solo qualche dettaglio tecnico. […]

Giulio Tremonti si dice ottimista per l’affermazione della manovra finanziaria che tanto sta facendo discutere negli ultimi giorni, ma allo stesso tempo rassicura l’intero elettorato sugli attuali rapporti con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Sono importanti, in tal senso, le impressioni rilasciate dal Ministro dell’Economia al Corriere della Sera: “C’è solo qualche dettaglio tecnico. Sono in corso chiarimenti e approfondimenti con il governo. Una cosa che vorrei fare è una norma rivoluzionaria, per cui tutto è libero tranne ciò che è vietato dalla legge penale o europea per due o tre anni. Possibili modifiche alla Costituzione? Probabilmente sì. E io, oltre a proporla, vorrei essere tra i firmatari di una legge di riforma così fatta. Ho giurato fedeltà alla Repubblica nel governo Berlusconi. E per me la fedeltà è un valore insieme morale e politico: politico perché morale, morale perché politico”.

Le fonti del Quirinale, dal canto loro, ieri hanno fatto il punto sul “rimbalzo” della stessa manovra: “Il presidente Napolitano ha avanzato e rimesso alla valutazione del governo, che ha l’esclusiva responsabilità degli indirizzi e del merito delle scelte di politica finanziaria, sociale e economica, una serie di osservazioni su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento”.




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